L’Interporto della Toscana Centrale è stato ufficialmente riconosciuto come infrastruttura strategica e di interesse nazionale dalla nuova normativa pubblicata in Gazzetta Ufficiale.
Il riconoscimento arriva al termine di un 2025 caratterizzato da sviluppo e crescita, grazie a una serie di interventi che hanno rafforzato il ruolo dello snodo di Prato all’interno della rete europea degli interporti, sia sul fronte della digitalizzazione sia su quello dell’intermodalità e della sicurezza.
Digitalizzazione e interoperabilità: il progetto ELODIE
Un contributo decisivo è arrivato dal progetto ELODIE, avviato nel 2022 per migliorare la digitalizzazione dei processi logistici e lo scambio dati tra interporti italiani ed europei.
L’Interporto della Toscana Centrale è stato il primo nodo in Italia a ottenere la certificazione di interoperabilità, testando il nuovo sistema a livello ministeriale ed europeo. La piattaforma consente oggi una gestione avanzata dei varchi di accesso, il riconoscimento targhe, il monitoraggio del traffico interno, la preregistrazione degli accessi e il dialogo con altri nodi logistici attraverso standard interoperabili.
Soste Sicure: nuovi parcheggi secondo standard europei
Nel 2025 sono stati inoltre completati i lavori del progetto europeo Soste Sicure, per un investimento di circa 4 milioni di euro. L’intervento ha portato alla realizzazione di tre nuovi parcheggi e alla riqualificazione di due aree di sosta esistenti, per un totale di 140 stalli destinati ai mezzi pesanti.
Le aree sono dotate di servizi di ristoro, servizi igienici, videosorveglianza e spazi dedicati a tir e rimorchi, nel rispetto degli standard europei di sicurezza e accoglienza.

Crescita del terminal intermodale e traffico ferroviario
Un ulteriore elemento di sviluppo è rappresentato dal terminal intermodale di Gonfienti, sempre più centrale per il traffico merci europeo. Nel 2025 l’Interporto ha raggiunto quota 330 treni merci movimentati, con una previsione di crescita fino a 500 circolazioni nel 2026, al termine dei lavori di adeguamento infrastrutturale tra Prato e Bologna.
Il terminal è oggi collegato su rotaia con i porti di La Spezia e Livorno e svolge un ruolo chiave anche nei lavori per l’alta velocità a Firenze, gestendo il trasporto delle terre di scavo della nuova stazione.
Un nodo chiave per l’intermodalità europea
Grazie agli investimenti in digitalizzazione logistica, sosta sicura e trasporto ferroviario merci, l’Interporto della Toscana Centrale si consolida come hub intermodale strategico, con ampi margini di crescita e un ruolo sempre più rilevante nel rafforzamento del sistema logistico e intermodale nazionale ed europeo.
In foto da sinistra a destra: il presidente Francesco Querci e l’amministratore delegato Antonio Napolitano
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