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City Logistics: come la logistica urbana rende le città più sostenibili

Next Generation Mobility: soluzioni, tecnologie e governance per la logistica urbana, per una migliore qualità della vita nelle città.

Torino, 9 dicembre 2025 – La city logistics è oggi al centro delle strategie di mobilità sostenibile. La crescente domanda di consegne rapide, soprattutto nell’e-commerce, impone modelli di logistica urbana più efficienti, capaci di equilibrare costi operativi, gestione dello spazio pubblico e sostenibilità ambientale.
Il segmento più critico resta l’ultimo miglio, il più costoso per gli operatori e il più impattante per le città, soprattutto con l’aumento di consegne Same Day e Next Day, che amplificano congestione e esternalità negative.

E-commerce, last mile e governance urbana

Giuseppe Galli (TRT) ha ricordato come l’analisi fatta sul territorio milanese confermi il predominio delle consegne B2C, più impattanti rispetto ai flussi B2B. L’e-commerce richiede una governance evoluta per gestire ritorni, logistica inversa e pressioni dei consumatori.
Tra operatori come GLS, pubbliche amministrazioni e utenti finali serve una cooperazione che riduca i conflitti tra esigenze di rapidità e vincoli operativi. In questa direzione, soluzioni come micro hub, cargobike, droni e robot migliorano capillarità e sostenibilità della city logistics.

Progetti pilota e sperimentazioni innovative

Sono in avvio diversi progetti dedicati alla logistica urbana sostenibile, tra cui il progetto Greta a Reggio Emilia e un progetto pilota con IKEA a Milano (2026).
Le sperimentazioni mirano a valutare se i consumatori siano disposti a rinunciare alle consegne immediate in cambio di opzioni più sostenibili. Fondamentale il coordinamento tra operatori, PA e cittadini, insieme all’attenzione alla sostenibilità sociale e alle condizioni di lavoro degli operatori del trasporto.

PULS Torino: il Piano Urbano della Logistica Sostenibile

Chiara Cavargna Bontosi (Città Metropolitana di Torino) ha presentato il PULS, un piano strategico dedicato alla city logistics e al coordinamento delle politiche di logistica urbana.
Gli obiettivi principali riguardano innovazione, governance multilivello, sinergie pubblico-privato e comunicazione ai cittadini.

Le strategie PULS:

  • Armonizzazione delle regole tra centro e cintura metropolitana
  • Promozione di ZTL, micro hub, cargo bike e veicoli a basso impatto
  • Miglioramento della sicurezza stradale, con focus sugli utenti vulnerabili
  • Tavoli permanenti e cabine di regia per aggiornare strumenti e normative
  • Regolazione degli spazi urbani con sanzioni e incentivi per comportamenti virtuosi

Una fase partecipativa post-adozione consentirà agli stakeholder di contribuire al documento definitivo. La comunicazione sarà centrale per educare i cittadini sui costi reali delle consegne rapide e promuovere un nuovo modello culturale di mobilità.

Reti Autofoam e Micro Hub per l’Ultimo Miglio

Le reti di locker agnostici e i micro hub urbani sono oggi leve fondamentali per migliorare la logistica dell’ultimo miglio, riducendo traffico ed emissioni. Come evidenziato da Carlo Pugliarelli (GLS), in Europa sono operativi circa 200.000 locker, oltre 100.000 nei cinque principali mercati. Entro il 2030, il 40% delle spedizioni e-commerce passerà da queste reti; in Italia oggi siamo tra il 18% e il 20%.

Pugliarelli ha inoltre sottolineato l’importanza:

  • delle reti agnostiche, aperte a tutti gli operatori,

  • dei nuovi regolamenti UE 2025 a favore del consolidamento urbano,

  • della rimozione delle attuali criticità autorizzative italiane, ancora disomogenee.

Un esempio positivo arriva da Bergamo, con 41 locker attivati nel 2024 e un utilizzo immediato da parte dei cittadini.

I micro hub GLS, veri “city airport” vicino ai centri urbani, supportano consegne a zero emissioni tramite cargobike e migliorano sia ultimo che primo miglio. Nell’ambito del progetto europeo Greta, queste soluzioni vengono integrate con piste ciclabili dedicate e modelli collaborativi con istituzioni e operatori.

Locker agnostici condivisi

Per Luca Stefanetto (Quadient), i locker agnostici possono ridurre del 26% le emissioni e del 50% i tempi di percorrenza dei furgoni, come già avviene nel Regno Unito.
Questi sistemi ottimizzano lo spazio pubblico, permettono l’uso condiviso da parte di tutti i corrieri e semplificano le procedure: Quadient gestisce infatti permessi, installazione e integrazione backend. Il modello apre la strada a veri poli multiuso per la logistica urbana sostenibile.

Robotica e consegne autonome nella city logistics

Enrico Ferrera (Fondazione LINKS) ha illustrato l’avanzamento delle sperimentazioni di robot autonomi per il last mile.
Il prototipo di robot sviluppato da LINKS, un mini locker mobile fino a 3 kg, utilizza sensori e tecnologie vehicle-to-infrastructure per muoversi in sicurezza nelle aree pedonali di Torino.

Le sfide operative:

  • Ostacoli imprevisti come cantieri o oggetti ingombranti
  • Necessità di deroghe al Codice della Strada
  • Integrazione con digital twin urbani e logistica tradizionale

Queste soluzioni potranno presto diventare parte integrante della city logistics, soprattutto nei centri urbani ad alta densità.

Certificazione acustica e qualità della vita urbana

Giuliano Caselli (Tecnea Italia) ha illustrato l’importanza della regolamentazione del rumore generato dalla logistica. La certificazione PIK (max 62 dB a 7,5 m) ha già portato benefici in Europa, favorendo tecnologie più silenziose e consegne notturne meno impattanti.

Benefici della certificazione PIK:

  • Riduzione del rumore nelle operazioni di consegna
  • Promozione di componenti più silenziosi
  • Supporto alle politiche di consegna in orari non congestionati
  • Migliore qualità della vita urbana

Tecnea Italia punta ora a diffondere questo standard anche in Italia.

Una city logistics più sostenibile richiede collaborazione

Dal convegno emerge un messaggio chiaro: la city logistics del futuro nasce dalla cooperazione tra settore pubblico, operatori logistici, tecnologia e cittadini.
Solo con un approccio condiviso sarà possibile sviluppare una logistica urbana sostenibile, capace di ridurre impatti ambientali e sociali e di promuovere comportamenti di consumo più consapevoli.

 

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