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La Svizzera e il risveglio dei porti liguri

«Container, regole chiare sulla pesatura»

Nuova normativa in vigore da luglio 2016.

Genova – «Una mancanza di linee guida nazionali» sulla pesatura dei container nei porti «porterà a confusione nella messa in pratica e avrà un impatto negativo sulle operazioni e condurre a una possibile distorsione competitiva»: Jasper Nagtegaal, presidente della commissione dogane e logistica di Feport (associazione europea dei terminalisti portuali privati), lancia l’allarme sulla prossima entrata in vigore, il prossimo primo luglio 2016, delle norme Solas sulla pesatura di tutti i container in partenza dai porti. Il rischio paventato da Feport è che per quella data molti paesi europei non siano ancora pronti. Senza chiarezza sulle regole, la merce su molte banchine andrà incontro alla congestione del traffico. In Europa la realtà più avanzata è il Regno Unito, il cui governo ha già emanato linee guida nazionali.

 

In buona posizione anche i Paesi Bassi. L’Italia è fra i paesi a cui si rivolge Feport perché accelerino i tempi. A occuparsi dell’elaborazione delle linee guide è il Comando generale delle Capitanerie di porto. Gli operatori aspettavano un testo già a dicembre, ma i tempi sono slittati e la presentazione del testo è adesso prevista per metà febbraio. Il Comando generale sta lavorando in stretto contatto con le categorie interessate per formulare linee guida efficaci. Quella di febbraio è una scadenza che, se rispettata, permetterà agli operatori di adeguarsi entro l’entrata in vigore della nuova norma, a luglio. Il tempo comunque stringe, anche perché in Europa sono in molti i paesi che hanno aspettato l’ultimo momento per adeguarsi. La normativa Solas è generica e lascia ampio spazio d’azione ai diversi paesi per decidere come comportarsi.

 

Per questo Feport ha deciso ieri di lanciare l’allarme e chiedere chiarezza. «C’è una mancanza di informazione e armonizzazione a livello nazionale – spiega un comunicato dell’associazione – riguardo alla messa in pratica» della norma. Feport quindi chiede alle «amministrazioni nazionali di sviluppare linee guida che proteggano l’efficienza della catena logistica e non creino distorsioni competitive fra gli stati membri». Le linee guida dovranno specificare ad esempio quali strumenti certificati utilizzare e quali metodi di certificazione.L’obiettivo è evitare che i porti si congestionino. Dovranno essere pesati tutti i container in esportazione, prima che terminal e compagnie marittime li carichino sulla nave. Soltanto per l’Italia, si tratta di circa cinque milioni di contenitori all’anno. E’ un’operazione che va ad aggiungersi al normale ciclo di movimentazione della merce e che dovrà inserirsi nel flusso creando meno rallentamenti possibile. La responsabilità di fornire il dato del peso del container è assegnato dalla Solas allo “shipper”, termine generico che indica il soggetto responsabile della spedizione. Non sempre però è questo a effettuare fisicamente la pesatura. Lo scambio dei dati vedrà quindi il coordinamento di anelli differenti della catena.

 

«Dal primo luglio 2016 – afferma Jasper Nagtegaal – tutti i container da caricare su una nave dovranno essere accompagnati da un Vgm (verified gross mass, verifica di massa lorda). Attualmente, gli attori industriali hanno realizzato linee guida sulla messa in pratica degli obblighi Solas, ma indicazioni dalle amministrazioni nazionali in molti casi sono ancora assenti». Feport invita gli Stati a definire, se non lo hanno già fatto, linee guida che adottino un approccio pragmatico e che non portino a una distorsione della concorrenza fra i paesi dell’Unione europea. L’approvazione delle norme Solas sulla pesatura obbligatoria dei container è arrivata al principio del 2015 dopo una dibattito molto acceso. Le associazioni di categoria dello shipping hanno preso posizioni molto critiche nei confronti di questa nuova incombenza. L’esigenza di pesare i container è emersa perché in molti casi il valore dichiarato nei documenti non è quello effettivo. Quando una nave viene caricata, i container vengono distribuiti in base al peso nominale per metterli in maniera equilibrata senza che sbilancino l’unità durante la navigazione. 

 

 

Fonte: THE MEDI TELEGRAPH

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