UNATRAS, il coordinamento unitario delle associazioni nazionali dell’autotrasporto merci, lancia un appello al Ministro dei Trasporti Matteo Salvini per la sospensione immediata del divieto di sorpasso sulla A1 tra Incisa-Reggello e Chiusi. Il divieto continuo, attivo dal 3 novembre per circa 90 chilometri, sta creando forti disagi alla circolazione e preoccupazioni sulla sicurezza stradale.
Disagi e rischi per la sicurezza
Nei primi giorni di applicazione del divieto, si sono registrati incidenti fra autovetture, code prolungate e tamponamenti tra veicoli pesanti. UNATRAS evidenzia come la rigidità del provvedimento, esteso su un tratto così lungo, possa paradossalmente aumentare l’incidentalità anziché ridurla.
Il coordinamento chiede un immediato monitoraggio dei dati relativi a:
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incidentalità per segmento
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tempi di coda
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velocità medie per corsia
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quota veicoli pesanti
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criticità negli svincoli e tratti in pendenza
Mancanza di trasparenza e richieste al concessionario
Le associazioni hanno già inoltrato richieste di chiarimento a Autostrade Spa, Prefetture e Polizia Stradale, chiedendo copia dell’ordinanza istitutiva, della relazione istruttoria e del piano di monitoraggio della “sperimentazione”. Finora non è stata fornita alcuna risposta né la necessaria trasparenza.
Richiesta di intervento al Ministero dei Trasporti
UNATRAS chiede al Ministero guidato da Matteo Salvini di intervenire sui vertici di Autostrade per sospendere il divieto sperimentale e avviare un tavolo di confronto con gli operatori del settore.
Le proposte concrete includono:
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attivazioni dinamiche del divieto su soglia
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segmenti critici e fasce orarie dedicate
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corridoi di sorpasso in salita
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pannelli a messaggio variabile
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enforcement intelligente
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deroghe per trasporti eccezionali
L’obiettivo è garantire sicurezza stradale reale, tutelando tutti gli utenti della strada, e soprattutto gli autotrasportatori.












