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Digitalizzazione nel settore trasporti: le proposte di Golia360 al CNEL

Il CEO di Golia360 interviene al CNEL: servono norme più chiare per l’uso della geolocalizzazione e dei dati telemetrici nel trasporto.

Un passo avanti decisivo per l’evoluzione della digitalizzazione nel settore dei trasporti è stato compiuto nei recenti tavoli di lavoro organizzati dal CNEL (Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro). Durante le audizioni, è emersa l’urgenza di aggiornare la normativa per favorire l’integrazione delle nuove tecnologie nelle imprese di trasporto.

Tra i protagonisti, Claudio Carrano, Founder & CEO di Infogestweb – Golia360, ha portato la voce delle aziende tecnologiche al servizio della mobilità.

Geolocalizzazione e dati telemetrici: strumenti chiave per l’innovazione nei trasporti

Carrano ha contribuito attivamente ai gruppi di lavoro incentrati sul controllo a distanza dei lavoratori e sull’impiego del lavoro interinale. Il suo intervento ha sottolineato come l’utilizzo di strumenti come la geolocalizzazione e la raccolta automatica dei dati telemetrici sia cruciale per la gestione del trasporto moderno.

Queste tecnologie, se integrate correttamente, possono semplificare la pianificazione, ottimizzare i consumi e migliorare la sicurezza. Tuttavia, oggi sono soggette a iter autorizzativi lunghi e poco chiari.

La normativa sui trasporti deve adeguarsi alla trasformazione digitale

Secondo Carrano, le attuali norme sul lavoro in Italia risultano obsolete e frammentate, incapaci di rispondere alle esigenze imposte dall’innovazione tecnologica. La partecipazione di Golia360 ai lavori del CNEL ha voluto stimolare un processo di aggiornamento normativo, mettendo al centro le opportunità offerte dalla digitalizzazione del settore trasporti.

“Servono regole chiare e tempi certi per approvare l’utilizzo di queste tecnologie”, afferma Carrano.

Proposte per un uso semplificato della geolocalizzazione nei trasporti

Una delle proposte avanzate da Golia360 è di considerare la geolocalizzazione come uno strumento di lavoro indispensabile, e quindi non soggetto a preventiva autorizzazione da parte di sindacati o ispettorati. Secondo Carrano, senza questi dati non è possibile gestire in modo efficiente un parco veicoli, controllarne i consumi o programmare la manutenzione.

Inoltre, la conservazione dei dati geolocalizzati dovrebbe essere funzionale anche ad altre attività, come la fatturazione o la gestione di eventuali contestazioni.

Verso un nuovo dialogo tra imprese, sindacati e istituzioni

Il confronto tra operatori del settore trasporti, rappresentanti sindacali e istituzioni è solo all’inizio. Il prossimo step sarà aprire un dialogo strutturato con i sindacati per affinare ulteriormente le proposte, prima della presentazione alle commissioni parlamentari.

L’adattamento della normativa deve guardare al futuro, bilanciando sviluppo tecnologico e tutela dei lavoratori“, conclude Carrano. Il lavoro del CNEL, con il contributo di realtà come Golia360, si propone di creare un ecosistema normativo moderno, che favorisca l’innovazione sostenibile nel settore dei trasporti.

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