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Fermato dalla polizia il corriere espresso abusivo

Fermato dalla polizia il corriere espresso abusivo

Sanzione di € 4.130 per l'autista.

L’era degli acquisti on-line ha sicuramente prodotto un’enorme domanda di lavoro per le aziende che si occupano di spedizioni. Un mercato di proporzioni talmente imponenti da creare spazio anche per i corrieri espressi abusivi. Almeno finché questi ultimi non vengano pizzicati dai controlli delle forze dell’ordine.

Ed è proprio quello che è successo sabato 28 gennaio a Bovisio dove, durante la consueta attività di controllo del territorio, la Polizia Locale ha incastrato un uomo che praticava abusivamente l’attività di corriere espresso.

Gli uomini in divisa hanno infatti individuato e fermato un furgone sospetto che si aggirava in via Superga. All’interno del camioncino, un Mercedes Vito, gli agenti hanno trovato tutto il necessario per la spedizione di merce: scatole di cartone, nastro per imballare e addirittura una bilancia per la pesatura e la classificazione dei prodotti da spedire. Oltre al materiale pronto all’uso, il furgone trasportava numerosi pacchi, tutti provenienti dall’est europeo, già predisposti per la consegna e intestati a persone residenti a Bovisio e nei comuni limitrofi.

Peccato che il conducente del mezzo non avesse nessuna autorizzazione per il trasporto di merce, né a livello nazionale né a livello internazionale.

Ma le grane per il corriere abusivo non finiscono qui. I suoi documenti hanno fatto alzare più di un sopracciglio agli agenti: l’uomo, nato nel 1971, risulterebbe essere di nazionalità ucraina secondo la sua patente, ma rumena secondo la sua carta d’identità; mentre il veicolo proverrebbe dalla Bulgaria. Insomma un vero e proprio intrigo internazionale.

Al corriere truffaldino è stata applicata una sanzione di € 4.130, mentre il furgone è stato sottoposto a fermo amministrativo per 3 mesi, ma dato che l’autista si è dichiarato impossibilitato a pagare la multa, il mezzo è stato portato in deposito e sottoposto a fermo fino al pagamento dell’ammenda e delle spese di deposito.

Fonte: MBNEWS

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