Aziende Registrate
14216
6400

Industrie e commercio

7816

Spedizioni trasporti logistica e servizi

Processo''Aemilia'', parti civili: CNA-FITA chiede 500.000 euro per risarcire la categoria sostenendo la libera informazione nell'autotrasporto.

Processo”Aemilia”, parti civili: CNA-FITA chiede 500.000 euro per risarcire la categoria sostenendo la libera informazione nell’autotrasporto.

All'Ordine dei Giornalisti nazionale e regionale verranno destinati gli eventuali danni economici riconosciuti all'associazione per prom

Roma – E’ di 500.000 euro la richiesta economica avanzata da CNA-Fita, parte civile al processo “Aemilia” contro la ‘ndrangheta, quale risarcimento per i danni subiti. Qualora il danno dovesse essere riconosciuto e i fondi realmente esigibili l’associazione di rappresentanza dell’autotrasporto, guidata dalla modenese Cinzia Franchini, ha sin d’ora stabilito che gli stessi siano destinati, in parti uguali, all’Ordine dei Giornalisti nazionale e regionale, dell’Emilia-Romagna, affinché vengano istituiti premi giornalistici per inchieste e approfondimenti dedicati al settore dell’autotrasporto. Ha affermato la Presidente nazionale, Franchini: “Il ruolo dell’informazione è fondamentale là dove con indipendenza e coraggio riesce a infrangere i luoghi comuni e l’indifferenza, due mali che nell’autotrasporto hanno creato disinformazione e percezioni distorte, o peggio ancora hanno omesso verità importanti. Questa necessaria ricerca della verità non è scontata ma soprattutto è resa quasi impossibile dalla mancanza di risorse economiche e di reali tutele dove, i poteri costituiti e i “registi della disinformazione”, hanno gioco facile nel condizionare chi, come i giornalisti, hanno il diritto e il dovere di informare l’opinione pubblica. Ripensando al percorso di denuncia che ho fin qui portato avanti – ha proseguito la Franchini – sono certa che non sarebbe stato tale e possibile senza il contributo di una informazione coraggiosa e professionale, sostenuta e prodotta da validi giornalisti che hanno scelto di schierarsi, pagando in prima persona. In alcuni casi subendo onerosi attacchi legali, così come li sto subendo io, in altri venendo estromessi dal dibattito, perché scomodi. Ai “registi della disinformazione” di certo interessa avere l’ultima parola, a noi invece preme, in questo momento, ringraziare chi ha contribuito a smascherare intrecci, collusioni e connivenze”.

Fonte: CNA – FITA

Esporta articolo
Condividi su Linkedin
Condividi su Facebook
Condividi su X

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Grimaldi Group Transportonline

Contenuto riservato a gli utenti registrati

Ci dispiace, ma il contenuto che stai cercando di esportare è disponibile solo per le aziende registrate.

👉 Se sei già registrato, accedi al tuo profilo e scarica il documento.

👉 Se non sei ancora registrato, crea un account e completa il tuo profilo ed utilizza tutti i servizi gratuiti riservati alle aziende registrate.

Contattaci per informazioni.