stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 287 dell’11 dicembre 2025 il Decreto interministeriale 24 ottobre 2025, firmato dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini e dal Ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti, che istituisce un fondo da 590 milioni di euro destinato al rinnovo del parco veicolare dell’autotrasporto merci.
Il provvedimento rende ufficiale l’attivazione di un fondo strutturale pluriennale, dedicato a sostenere la transizione ecologica del comparto, più volte richiesto da Confartigianato Trasporti per accompagnare le imprese verso la decarbonizzazione.
Le risorse previste dal 2027 al 2031
Il decreto definisce la ripartizione delle risorse sulle annualità dal 2027 al 2031, secondo un calendario che consente una pianificazione di medio-lungo periodo degli investimenti:
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2027: 100 milioni di euro
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2028: 100 milioni di euro
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2029: 50 milioni di euro
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2030: 150 milioni di euro
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2031: 190 milioni di euro
Una distribuzione che punta a garantire continuità agli incentivi e maggiore certezza alle imprese dell’autotrasporto impegnate nel rinnovo delle flotte.
Criteri e modalità di accesso agli incentivi
I criteri di accesso, le modalità di presentazione delle domande, le tipologie di interventi ammissibili e l’intensità degli incentivi saranno definiti con un successivo decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze.
Il provvedimento disciplinerà anche il soggetto attuatore, le modalità di monitoraggio e il cronoprogramma procedurale. Il decreto sarà al centro della riunione convocata al Ministero dei Trasporti per martedì 16 dicembre, durante la quale verranno approfonditi i dettagli operativi.
Il commento di Confartigianato Trasporti
Confartigianato Trasporti ha accolto positivamente la pubblicazione del decreto. Il Presidente Claudio Riva ha sottolineato come l’attivazione del fondo rappresenti il mantenimento di un impegno assunto dal Governo nei confronti del settore.
Secondo Riva, la strutturazione pluriennale dell’incentivo risponde all’esigenza di sostenere imprese che, da sole, difficilmente possono affrontare gli elevati investimenti richiesti dalla transizione ecologica, soprattutto in un contesto caratterizzato dall’aumento dei costi operativi e dalla riduzione della marginalità del comparto.
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