Il nuovo autoparco Genova al Varco di Ponente potrebbe raggiungere una capacità complessiva di circa 360 stalli destinati a camion, mezzi pesanti, furgoni e veicoli di servizio, senza prevedere nuovo consumo di suolo.
A rilanciare il progetto è Giuseppe Bossa, coordinatore dell’Osservatorio Trasporti Genova, intervenuto dopo il recente dibattito sulla realizzazione dell’area di sosta dedicata all’autotrasporto Genova e alle esigenze del sistema portuale.
Secondo Bossa, la soluzione multipiano consentirebbe di superare i numeri inizialmente ipotizzati, aumentando sensibilmente la capacità dell’area già individuata presso il Varco di Ponente.
Un autoparco multipiano per camion e mezzi pesanti
L’area interessata dal progetto è quella prevista nell’ambito dell’opera D del Progetto 3121, vicino al nuovo Varco di Ponente, dove inizialmente era stata immaginata una soluzione a raso.
Proprio sui numeri iniziali erano arrivate alcune osservazioni critiche. Secondo Bossa, però, una nuova progettualità permetterebbe di triplicare o quadruplicare gli spazi disponibili.
“Corrette le critiche sulla base dei numeri originari – spiega Bossa – ma con la nuova progettualità oltre a triplicare o quadruplicare quel numero è solo una scelta a cui la nostra portualità e le istituzioni non possono prescindere”.
Il progetto prevede:
- circa 250 stalli per veicoli pesanti;
- circa 100 posti per veicoli leggeri;
- una capacità complessiva fino a 360 mezzi.
L’intervento rimarrebbe all’interno dello stesso perimetro già destinato all’opera, con l’obiettivo di aumentare la disponibilità di parcheggi per camion senza occupare nuove aree.
Un hub logistico con servizi per l’autotrasporto
Il nuovo autoparco Genova non sarebbe un semplice parcheggio per camion, ma un vero hub logistico pensato per rispondere alle esigenze degli operatori del trasporto merci.
La struttura potrebbe includere:
- aree di sosta videosorvegliate per camion e mezzi pesanti;
- servizi igienici e docce;
- aree ristoro;
- sale d’attesa;
- una foresteria per i periodi di riposo degli autisti;
- uffici operativi;
- un’officina per piccoli controlli sui veicoli;
- una stazione di servizio con rifornimento multiprodotto.
Tra le soluzioni previste figurano il rifornimento tradizionale con gasolio, il GNL e l’energia elettrica, in linea con l’evoluzione tecnologica del settore dei trasporti.
Il progetto comprende inoltre una copertura fotovoltaica superiore a 1 Megawatt, destinata ad alimentare le colonnine di ricarica per camion elettrici e furgoni.
La crescita dei traffici rende necessarie nuove aree di sosta
Secondo il coordinatore dell’Osservatorio Trasporti Genova, l’esigenza di nuovi spazi per l’autotrasporto è destinata ad aumentare con lo sviluppo del porto e con l’entrata in funzione della nuova Diga foranea di Genova.
Il fabbisogno complessivo viene stimato in almeno 800 stalli per mezzi pesanti, una necessità che non potrebbe essere soddisfatta esclusivamente dall’autoparco previsto al Varco di Ponente.
Per questo motivo Bossa richiama la necessità di individuare ulteriori aree di supporto, comprese le aree ex Ilva e altre zone polmone lungo l’asse del Polcevera e del porto.
Bossa: “Servono risposte strutturali per l’autotrasporto”
“Parlo da ex trasportatore nazionale e internazionale, con un’esperienza pluriennale nelle logistiche di diverse nazioni, e come coordinatore dell’Osservatorio Trasporti – afferma Bossa -. Condivido e apprezzo le recenti aperture del presidente dell’Autorità portuale Paroli e di Andrea Giachero di Spediporto sul progetto”.
“Tuttavia spiace constatare che, oltre al progetto, erano state fornite anche mappature di alcune aree polmone presentate alla precedente amministrazione per soluzioni temporanee, seppur parziali, e che sono state ignorate dalla nuova giunta per destinarle ad altri scopi”.
L’appello finale è rivolto alle istituzioni affinché vengano individuate soluzioni definitive per il settore:
“Chiediamo continuità e risposte immediate: Genova non può più aspettare, l’autotrasporto ha bisogno di risposte strutturali e non di soluzioni precarie e affidate a singoli soggetti”.
Fonte: LA VOCE DI GENOVA.IT
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