ASSOTIR ha pubblicato un documento programmatico dedicato ai rapporti tra autotrasporto e Grande Distribuzione Organizzata, con l’obiettivo di avviare un confronto strutturato che migliori la qualità delle relazioni lungo la filiera logistica. Il documento sarà ora sottoposto ai principali player della GDO italiana.
Secondo l’associazione, l’attuale assetto della filiera privilegia esclusivamente la massima efficienza operativa, spesso senza considerare aspetti fondamentali come sicurezza, trasparenza del mercato e condizioni reali di lavoro degli autotrasportatori.
Le criticità evidenziate da ASSOTIR
Federico Di Carlo, Responsabile Nazionale Sezione GDO di ASSOTIR, ricorda che la Grande Distribuzione è un comparto essenziale per l’economia italiana, responsabile della maggior parte dell’approvvigionamento alimentare e non alimentare del Paese.
Gli autotrasportatori svolgono un ruolo determinante: il settore vale quasi la metà dell’intero parco veicolare nazionale.
Tuttavia, spiega il Segretario Generale Claudio Donati, le relazioni contrattuali risultano spesso sbilanciate “a favore dei committenti”, con ripercussioni su sicurezza operativa, correttezza dei tempi e trasparenza.
Otto punti per riequilibrare la filiera logistica della GDO
Il documento programmatico propone otto interventi, tra cui:
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garantire che le offerte di trasporto rispettino i Valori di riferimento del MIT per la sicurezza;
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assicurare infrastrutture adeguate nei punti vendita GDO per operazioni di scarico in condizioni sicure;
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definire rapporti contrattuali basati su un riconoscimento reciproco e autonomo dei ruoli;
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introdurre maggiore chiarezza e accountability nelle procedure operative della filiera.
ASSOTIR ha già avviato un primo confronto con Federdistribuzione, che rappresenta la maggior parte degli operatori della GDO, e ora invierà ufficialmente il documento come base di discussione per un percorso condiviso.
Fonte: Assotir












