Si è concluso l’incontro tra il Governo e UNATRAS, il coordinamento unitario delle associazioni nazionali dell’autotrasporto merci, che rende definitivamente operative le misure previste dall’Accordo di Palazzo Chigi del 22 maggio scorso. Tra i provvedimenti più attesi spicca il credito d’imposta autotrasporto, destinato a sostenere le imprese colpite dall’aumento del costo del gasolio.
Credito d’imposta per le imprese di autotrasporto
Nel corso della riunione, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha illustrato il decreto direttoriale che dà attuazione al credito d’imposta autotrasporto, illustrando anche le modalità di presentazione delle domande attraverso la piattaforma informatica Sogei.
L’agevolazione rappresenta un intervento strategico per le imprese di autotrasporto, chiamate a fronteggiare l’aumento dei costi del carburante e a mantenere la competitività in un mercato sempre più complesso. Il provvedimento punta a sostenere il comparto del trasporto merci e della logistica, contribuendo ad alleggerire il peso dei rincari energetici.
Istituito il Tavolo permanente dell’autotrasporto e della logistica
Nel corso dell’incontro è stato inoltre definito il decreto istitutivo del Tavolo permanente dell’autotrasporto e della logistica, composto dalle associazioni dell’Albo dell’Autotrasporto e dalle organizzazioni della committenza.
L’organismo avrà il compito di affrontare in modo stabile e continuativo le principali criticità della filiera del trasporto merci e della logistica italiana. Il Tavolo sarà presieduto dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti e vedrà anche la partecipazione di un rappresentante della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
UNATRAS revoca definitivamente il fermo nazionale
Alla luce dell’approvazione dei provvedimenti attuativi, il Comitato esecutivo di UNATRAS ha preso atto del rispetto degli impegni assunti dal Governo e ha deliberato all’unanimità la revoca definitiva del fermo nazionale dell’autotrasporto, confermando al tempo stesso la volontà di vigilare sulla piena attuazione di tutti gli interventi concordati.
Uggè: “Ora il confronto con il Governo deve diventare stabile”
«Il confronto con il Governo è stato positivo, ma è giusto ricordare che si è aperto solo dopo la proclamazione del fermo dell’autotrasporto», dichiara il presidente di UNATRAS, Paolo Uggè.
«Oggi ci siamo ritrovati attorno a un tavolo più ampio, al quale hanno partecipato tutte le federazioni del settore: una scelta comprensibile, ma è bene non dimenticare che è stata la mobilitazione della categoria a determinare l’avvio di questo percorso.»
Secondo Uggè, il peggioramento dello scenario internazionale ripropone con forza alcune questioni decisive per il futuro del comparto: dal caro gasolio alla competitività delle imprese italiane rispetto ai concorrenti europei, fino alle limitazioni al Brennero e al cosiddetto “muro delle Alpi”, senza dimenticare le criticità della mobilità, come il nodo di Firenze, che aumenta i tempi di guida e incide quotidianamente sull’attività delle aziende.
Una nuova fase per autotrasporto e logistica
«Da oggi si apre una nuova fase. Il confronto con il Governo dovrà diventare stabile e permanente, anche attraverso la Consulta del trasporto e della logistica, per affrontare in modo strutturale le criticità del settore e rafforzare la competitività dell’intero sistema logistico nazionale. UNATRAS vigilerà affinché agli impegni assunti seguano atti concreti e risultati verificabili», conclude Uggè.
Con l’entrata in vigore del credito d’imposta autotrasporto e l’avvio del Tavolo permanente, il settore dell’autotrasporto merci apre una nuova fase di confronto istituzionale, con l’obiettivo di garantire maggiore competitività alle imprese, sostenere la logistica italiana e affrontare in maniera strutturale le principali criticità della filiera.
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