Via libera al nuovo decreto Automotive, che mette a disposizione 1,34 miliardi di euro per sostenere il comparto dell’autotrasporto e della mobilità. Tra le misure più attese spicca il Bonus furgoni 2026, destinato alle imprese e agli operatori del trasporto merci che acquistano o prendono in leasing veicoli commerciali nuovi delle categorie N1 e N2.
Il provvedimento, approvato dalla Corte dei Conti e in attesa della pubblicazione sul sito del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, introduce incentivi che possono arrivare fino a 20.000 euro, favorendo il rinnovo del parco veicolare e la transizione verso mezzi a basse emissioni.
Come funziona il Bonus furgoni 2026
Il Bonus furgoni 2026 prevede contributi per l’acquisto o il leasing di veicoli commerciali nuovi destinati al trasporto merci. L’importo dell’incentivo varia in base alla massa complessiva del mezzo e alla sua alimentazione.
Per i veicoli elettrici (BEV) e a celle a combustibile (FCEV) sono previsti i seguenti contributi:
- fino a 1,49 tonnellate: 2.000 euro, che salgono a 4.000 euro con rottamazione di un veicolo fino a Euro 4;
- da 1,5 a 2,39 tonnellate: da 4.500 a 8.000 euro;
- da 2,4 a 3,49 tonnellate: da 10.000 a 14.000 euro;
- da 3,5 a 4,24 tonnellate: da 14.000 a 18.000 euro;
- da 4,25 a 7,2 tonnellate: da 16.000 a 20.000 euro.
Per i veicoli commerciali con motorizzazioni tradizionali il contributo è subordinato alla rottamazione di un mezzo della stessa categoria, intestato da almeno dieci mesi, e varia da 2.000 a 10.000 euro in funzione della massa del veicolo.
Chi può richiedere il Bonus furgoni
Il Bonus furgoni 2026 può essere richiesto dai proprietari di veicoli commerciali da almeno due anni, comprese le società di noleggio.
Le imprese di noleggio dovranno presentare al concessionario un ordine che preveda la stipula di un contratto di noleggio della durata minima di tre anni con una PMI che svolge attività di trasporto merci, alla quale dovrà essere riconosciuto il beneficio economico previsto dall’incentivo.
Gli altri incentivi previsti dal decreto Automotive
Oltre agli incentivi dedicati ai veicoli commerciali, il decreto introduce ulteriori misure a sostegno della mobilità sostenibile.
Tra queste figurano:
- contributi per l’acquisto o il leasing di moto, scooter e quadricicli elettrici o ibridi;
- incentivi per l’installazione di impianti GPL e metano sui veicoli Euro 3 o superiori;
- agevolazioni per l’acquisto e l’installazione di colonnine di ricarica elettrica, con contributi fino all’80% della spesa sostenuta.
Le modalità operative e i tempi di apertura delle domande saranno definiti dai successivi provvedimenti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
Un’opportunità per il rinnovo del parco veicoli
L’introduzione del nuovo piano di incentivi rappresenta un’importante occasione per le imprese dell’autotrasporto e della logistica che intendono rinnovare il proprio parco mezzi, migliorare l’efficienza operativa e ridurre l’impatto ambientale delle attività di trasporto merci.
L’attesa pubblicazione del decreto consentirà di conoscere le procedure definitive per l’accesso ai contributi e l’avvio delle richieste.
Fonte: FANPAGE.IT
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