Nei Paesi Bassi entrerà in vigore dal 1° luglio 2026 il nuovo sistema di pedaggio chilometrico per i mezzi pesanti. La misura si inserisce nel quadro della revisione della direttiva Eurobollo e prevede il superamento degli attuali sistemi forfettari, introducendo una tariffazione basata sui chilometri effettivamente percorsi sulla rete stradale soggetta a pedaggio. Il provvedimento interesserà i veicoli delle categorie N2 e N3 con massa superiore a 3,5 tonnellate e sarà applicato anche alle imprese di autotrasporto straniere impegnate in traffici internazionali da e verso il Paese.
Struttura del pedaggio e obiettivi ambientali
Il sistema di calcolo del pedaggio sarà basato su diversi parametri, tra cui i chilometri percorsi, la massa complessiva del veicolo, la classe Euro di appartenenza e il livello di emissioni di CO₂. L’obiettivo è incentivare il rinnovo del parco veicolare e favorire l’utilizzo di mezzi meno inquinanti nel settore del trasporto merci su strada, in linea con le politiche europee di decarbonizzazione della logistica.
OBU obbligatoria e sistema di controllo
Per poter circolare sulla rete soggetta a tariffazione sarà obbligatoria l’installazione di una unità di bordo, la cosiddetta OBU (On Board Unit), necessaria per registrare i chilometri percorsi e calcolare il pedaggio dovuto. Il sistema sarà supportato da 61 portali di rilevamento automatico delle targhe e da controlli su strada effettuati da pattuglie mobili, in grado di verificare la regolarità dei transiti e il corretto funzionamento dei dispositivi.
Sanzioni, rete interessata e impatto sul settore
Sono previste sanzioni fino a 800 euro per la mancata attivazione di un contratto con un provider autorizzato e fino a 500 euro nei casi di OBU non funzionante, spenta o non correttamente associata al veicolo. La rete soggetta al nuovo sistema comprenderà la quasi totalità delle autostrade olandesi e numerose strade provinciali e locali ad alta densità di traffico merci. Secondo le stime, le tariffe varieranno da circa 3,4 centesimi per veicoli elettrici a circa 19,5 centesimi per i mezzi più pesanti, con un impatto significativo sui costi operativi dell’autotrasporto internazionale.
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