“Il diritto di manifestare è sacrosanto e legittimo, ma non può e non deve trasformarsi nel blocco unilaterale dell’economia di un intero territorio e dei corridoi logistici europei”.
Con queste parole il Presidente Nazionale di CNA Fita, Michele Santoni, interviene in merito alla prevista chiusura dell’autostradaA22 del Brennero, della SS12 e delle strade secondarie, programmata per il 30 maggio a Matrei am Brenner.
Il cosiddetto blocco del Brennero comporterà una paralisi della viabilità per circa 8 ore, in un momento particolarmente delicato per i flussi di trasporto merci internazionale, a ridosso di festività nazionali ed europee.
Blocco Brennero: impatti su autotrasporto ed export
Il blocco dell’asse strategico della A22 del Brennero rappresenta un serio rischio per l’intero sistema dell’autotrasporto italiano ed europeo.
Le conseguenze per le imprese di trasporto merci, per la produzione industriale e per l’export nazionale sono considerate significative, con effetti a catena su tempi di consegna, congestione del traffico e interruzioni lungo le principali direttrici logistiche nord-sud.
Situazioni analoghe già verificatesi lungo la A13 del Tirolo hanno dimostrato come le chiusure del corridoio del Brennero possano generare disagi prolungati e code chilometriche anche nei giorni successivi.
Viabilità al Brennero: misure straordinarie e criticità
CNA Fita evidenzia inoltre forte preoccupazione per le misure operative adottate, tra cui:
- obbligo di uscita a Vipiteno per i mezzi pesanti
- divieto di circolazione dei mezzi pesanti dalle 7:00 alle 20:00
Tali restrizioni confermano la criticità della gestione del traffico lungo il corridoio logistico del Brennero, uno degli assi principali del trasporto merci europeo su gomma.
CNA Fita: servono regole europee sui corridoi logistici
“Non è tollerabile che l’amministrazione di un piccolo comune montano possa decidere, da sola, di interrompere la libera circolazione delle merci”, sottolinea CNA Fita.
Secondo l’associazione, il blocco del Brennero evidenzia una mancanza di coordinamento strutturale tra autorità locali e istituzioni europee, con conseguenze dirette sulla competitività delle imprese italiane ed europee.
Per questo motivo, CNA Fita ribadisce la necessità di strumenti normativi comunitari più efficaci per tutelare i principali corridoi logistici europei e prevenire azioni unilaterali ai valichi di frontiera.
Appello al MIT e all’Unione Europea
L’associazione rinnova infine l’appello al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e al Governo italiano affinché intervengano a livello europeo.
L’obiettivo è garantire la continuità dei flussi di trasporto merci lungo il Brennero, tutelando la libertà di circolazione e la stabilità della catena logistica europea.
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