“Cancelliamo per ora la parola riforma”. Con questa provocazione il presidente di Assiterminal, Tomaso Cognolato, ha aperto il suo intervento a Ravenna in occasione di Deportibus, alla presenza del Viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi e dei rappresentanti del cluster della Blue Economy.
Un passaggio che sintetizza l’approccio proposto dall’associazione: definire prima una visione strategica complessiva del sistema portuale italiano, per poi intervenire in modo organico sugli aspetti normativi e organizzativi.
Porti d’Italia Spa come primo tassello della razionalizzazione
Secondo Assiterminal, l’istituzione di Porti d’Italia Spa rappresenta il primo tassello di un percorso di razionalizzazione dei processi e degli strumenti per lo sviluppo infrastrutturale del principale asset logistico del Paese: i porti.
L’obiettivo è migliorare l’efficienza del sistema portuale italiano attraverso una governance più chiara, una maggiore uniformità normativa e una migliore capacità di programmazione degli investimenti infrastrutturali.
Una riforma per fasi del sistema portuale italiano
Cognolato ha sottolineato la necessità di un approccio graduale e strutturato alla trasformazione del sistema portuale italiano:
“Una volta definita la cornice e la visione strategica, potremo mettere mano a tutto ciò che riteniamo non funzioni. Facciamolo in tempi rapidi partendo da ciò che è necessario, poi, passo dopo passo, potremo entrare nel merito degli altri aspetti”.
Un’impostazione che privilegia la definizione di priorità chiare, evitando interventi frammentati e puntando invece a una revisione complessiva e coerente della governance portuale.
Confronto con gli stakeholder della blue economy
Nel suo intervento, il presidente di Assiterminal ha ribadito l’importanza del confronto con tutti gli attori del sistema portuale e della blue economy, sia a livello ministeriale sia nell’iter parlamentare.
“Riteniamo scontato l’avvio di un confronto con gli stakeholders sia a livello ministeriale che nel naturale processo dell’iter parlamentare: sarà utile e necessario per entrare nel merito degli aspetti tecnici, giuridici ed economici che non ci convincono, ma con atteggiamento proattivo”.
Il dialogo con gli stakeholder viene quindi considerato un elemento essenziale per garantire efficacia, equilibrio e sostenibilità alle future decisioni sul sistema portuale italiano.
Due priorità: chiarezza istituzionale e uniformità normativa
Assiterminal individua infine due priorità fondamentali per il futuro del sistema portuale italiano:
- definire con chiarezza l’interlocutore istituzionale di riferimento
- garantire uniformità delle norme, riducendo gli spazi di interpretazione
Secondo l’associazione, solo attraverso un quadro regolatorio più stabile e coerente sarà possibile rafforzare la competitività dei porti italiani e sostenere lo sviluppo della logistica marittima e dell’intermodalità.
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