L’autotrasporto chiede riconoscimento e dignità in un contesto segnato da rincari e criticità infrastrutturali. È quanto emerso dall’incontro organizzato da CNA Fita al polo “Gigli” di Porto Sant’Elpidio, alla presenza di imprese, tecnici ed esponenti istituzionali, tra cui il sindaco Massimiliano Ciarpella, l’assessore Enzo Farina, la consigliera regionale Milena Sebastiani e il vicepresidente della Provincia Giorgio Marcotulli.
Il presidente nazionale di CNA Fita, Michele Santoni, ha sottolineato come il comparto venga spesso percepito solo come fonte di traffico e congestione, mentre rappresenta un settore strategico che “muove l’Italia” e che oggi chiede rispetto per il proprio ruolo economico e sociale. Dal confronto è emersa la necessità di maggiore coesione per affrontare un 2026 carico di incognite.
Accise e margini sotto pressione
Il presidente CNA Fita di Fermo, Gianluca Minnetti, ha evidenziato le criticità legate alla Legge di Bilancio 2026. In particolare, ha ricordato come sia stata scongiurata – grazie all’azione dell’associazione – l’ipotesi di vietare la compensazione delle accise del gasolio nei contributi previdenziali INPS e INAIL, misura che avrebbe ulteriormente penalizzato le imprese.
Resta però la preoccupazione per l’aumento dell’aliquota sulle accise, che colpisce in modo più gravoso le piccole imprese con mezzi sotto le 7,5 tonnellate, impossibilitate a recuperare tali costi. Secondo Minnetti, il settore si trova a fronteggiare un’erosione progressiva dei margini, aggravata da una velocità commerciale in calo e da pedaggi in aumento.
Infrastrutture marchigiane sotto osservazione
Ampio spazio è stato dedicato alla situazione delle infrastrutture nelle Marche. Minnetti ha evidenziato come i cantieri permanenti, l’aumento dei pedaggi e il rallentamento della circolazione rappresentino un costo indiretto ma significativo per le imprese. È stata ribadita la necessità di scelte strategiche coraggiose, dalla manutenzione ordinaria fino alla realizzazione della terza corsia dell’A14, con o senza arretramento, per garantire maggiore sicurezza e competitività al territorio.
Il valore dell’associazionismo
Il presidente di CNA Fermo, Emiliano Tomassini, ha richiamato il valore dell’associazionismo in un mercato che tende a isolare le piccole imprese. Secondo Tomassini, l’appartenenza a CNA rappresenta oggi un investimento strategico che consente di trasformare le criticità individuali in proposte condivise, tutelando il lavoro di migliaia di famiglie e garantendo condizioni operative più sostenibili.
Un 2026 tra incertezze e rappresentanza
L’incontro ha confermato come il settore dell’autotrasporto, pur in un contesto complesso, resti un pilastro dell’economia nazionale. CNA si propone di continuare a svolgere un ruolo di rappresentanza e di mediazione istituzionale, con l’obiettivo di trasformare le difficoltà del comparto in azioni concrete a sostegno delle imprese.
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