Federauto ha diffuso i dati ufficiali del mercato dei veicoli industriali sopra le 3,5 tonnellate di PTT, elaborati su base ministeriale. Il 2025 si chiude con una contrazione complessiva del 3,72%, per un totale di 27.005 immatricolazioni, contro le 28.049 registrate nel 2024.
Il dato conferma una fase di rallentamento del mercato HDV (Heavy Duty Vehicles), in un contesto caratterizzato da incertezza normativa, pressione regolatoria e tensioni geopolitiche.
Diesel ancora largamente dominante
Nonostante il calo generale, il diesel resta la motorizzazione di riferimento per il trasporto pesante. Nel 2025 sono stati immatricolati 25.993 veicoli diesel, pari al 96,25% del totale, in lieve riduzione rispetto al 97,39% dell’anno precedente.
Il dato evidenzia come, a distanza di dieci anni dall’avvio delle politiche europee di progressiva uscita dai motori endotermici, il mercato HDV continui a fare affidamento quasi esclusivamente sul gasolio, soprattutto per esigenze di autonomia, costi operativi e continuità di servizio.
Trazioni alternative: elettrico cresce ma resta marginale
Le motorizzazioni a gas registrano una flessione marcata (-30,77%), interrompendo un trend di crescita che negli anni precedenti aveva visto un aumento del circolante CNG e LNG, anche grazie alle soluzioni a Bio CNG/Bio LNG a basso impatto ambientale.
La trazione elettrica, pur segnando un incremento percentuale rilevante (+178,77%), rimane marginale in termini assoluti: 591 veicoli immatricolati, pari al 2,19% del mercato. La crescita è concentrata quasi esclusivamente nella fascia sotto le 7,49 tonnellate, mentre sopra tale soglia l’elettrico risulta quasi assente.
Segmentazione per peso: soffrono i medi
Analizzando il mercato per classi di peso, la flessione più significativa riguarda i veicoli medi, mentre il segmento oltre le 16 tonnellate, che rappresenta circa l’83% del mercato, registra un calo del 3,23%, in linea con la dinamica complessiva.
Da segnalare anche il calo dei trattori stradali (-6,95%), elemento particolarmente rilevante per il trasporto a lungo raggio.
Quote di mercato: IVECO leader, cresce Mercedes Trucks
Tra i costruttori, IVECO mantiene la leadership con il 30% delle immatricolazioni, pur registrando un calo del 10,91%. Flessioni più marcate interessano Scania, Isuzu e Astra V.I.
In controtendenza, crescono Mercedes Trucks (+16,42%), Renault Trucks (+13,65%) e Mitsubishi Fuso (+12,57%), mentre Fiat registra un forte incremento percentuale su volumi contenuti.
Normativa europea e incertezza per il 2026
Secondo Federauto, il mercato HDV continua a essere penalizzato da un quadro regolatorio europeo giudicato contraddittorio, soprattutto sul fronte delle sanzioni CO₂, per le quali i costruttori non hanno ancora ottenuto alcuna deroga operativa.
L’associazione auspica che il Parlamento europeo intervenga per correggere le distorsioni normative che stanno alimentando l’incertezza degli acquirenti e rallentando l’adozione di tutte le tecnologie disponibili per i veicoli pesanti.
Prospettive 2026: attesa per gli incentivi
In assenza di cambiamenti strutturali, le previsioni per il 2026 indicano una sostanziale stabilità rispetto al 2025, in attesa dell’avvio operativo degli incentivi previsti dal Fondo Pluriennale appena approvato dal Governo, su istanza di Federauto insieme ad ANFIA, ANITA, UNATRAS e UNRAE.
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