Su disposizione della Procura Distrettuale della Repubblica di Catania, i Carabinieri della sezione di polizia giudiziaria e del nucleo investigativo del comando provinciale, con il supporto dei Cacciatori di Sicilia e del nucleo cinofili, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di cinque soggetti accusati di rapina aggravata in concorso e porto illegale di armi.
Le indagini hanno consentito di individuare come presunto capo del gruppo Angelo Mascali, ex affiliato al clan Santapaola-Ercolano, già collaboratore di giustizia dagli anni ’90 e successivamente escluso dal programma di protezione nel 2023 per nuovi reati.
Le indagini e il modus operandi della banda
Secondo la ricostruzione investigativa, Mascali avrebbe formato un gruppo criminale composto in gran parte da familiari e da persone di fiducia, con l’obiettivo di rapinare autotrasportatori attivi nel commercio di materiale ferroso.
Le vittime venivano attirate con l’inganno presso aziende della zona industriale di Catania, apparentemente specializzate nel recupero e nella vendita di metalli, dove subivano violente aggressioni e la sottrazione del denaro contante.
Due episodi ricostruiti dagli inquirenti
Le indagini hanno documentato due episodi distinti, avvenuti l’8 maggio e il 20 giugno 2025, ai danni di autotrasportatori provenienti dalle province di Palermo ed Enna.
Nel primo caso, la vittima era stata convocata per una presunta vendita di materiale ferroso dal valore di 10.000 euro, ma all’arrivo era stata aggredita e derubata.
Nel secondo episodio, un autotrasportatore era stato invitato presso una ditta per ricevere il pagamento di 15.800 euro, realmente corrisposto; poco dopo, però, era stato seguito e rapinato nuovamente del denaro appena incassato e di altri 500 euro in contanti.
I nomi degli arrestati
Il GIP del Tribunale di Catania ha disposto la custodia cautelare in carcere per: Angelo Mascali, 64 anni, Giuseppe Mascali, 53 anni, Lorenzo Mascali, 46 anni, Antonino Mascali, 28 anni, Rosario Viglianisi, 27 anni.
Tutti sono residenti a Catania e gravemente indiziati di aver partecipato alle rapine.
Fonte: Catania Today












