Dal 29 agosto 2025 cambiano le regole per l’invio pacchi USA. Poste Italiane ha sospeso temporaneamente le spedizioni di pacchi contenenti merci anche di basso valore verso gli Stati Uniti, a causa dei nuovi dazi doganali introdotti dall’amministrazione americana.
Una decisione che genera confusione tra consumatori e aziende, e che rischia di bloccare migliaia di spedizioni.
Cosa ha portato allo stop delle spedizioni verso gli USA
Il governo Trump ha deciso di eliminare l’esenzione doganale per pacchi con valore inferiore a 800 euro, introducendo dazi anche su queste spedizioni. In risposta, Poste Europe – il consorzio che unisce le aziende postali di diversi paesi europei – ha avviato lo stop in Italia, Francia, Germania, Spagna e Repubblica Ceca.
In Italia, Poste Italiane ha sospeso l’accettazione dei pacchi in attesa che vengano chiarite le nuove procedure doganali.
Spedizioni USA ancora possibili? Solo con servizi express
Nonostante il blocco generale, resta attivo il servizio Poste Delivery International Express, che segue un iter logistico diverso. Questo servizio consente ancora l’invio pacchi USA, con:
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assistenza doganale dedicata
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tracciabilità completa
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gestione documentale semplificata
Utile soprattutto per le aziende, permette di specificare la tipologia di merce e i documenti da compilare.
Eccezioni per i pacchi regalo: cosa si può ancora spedire
Le nuove regole doganali USA permettono comunque l’invio di pacchi dono inferiori a 100 dollari. Ma ci sono restrizioni:
NON spedibili:
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profumi
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alcolici
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tabacco
SPEDIBILI:
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libri
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piccoli oggetti non regolamentati
Mentre paesi come Francia e Germania hanno già adattato i sistemi, Poste Italiane sta ancora valutando come gestire questi invii.
Impatto su privati ed e-commerce: chi rischia di più?
Secondo i dati, i privati inviano circa 2.000 pacchi al mese verso gli USA, un numero contenuto. Ma per le imprese italiane, specialmente per chi vende tramite e-commerce, la situazione è critica.
I nuovi dazi e l’incertezza normativa possono generare:
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ritardi nelle consegne
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rincari dei costi di spedizione
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perdita di competitività sui mercati internazionali
Associazioni consumatori: “Urgente un intervento UE”
Diverse associazioni come Codacons, Assoutenti e Consumerismo No Profit chiedono all’Unione Europea di intervenire subito per:
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stabilire regole uniformi
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garantire trasparenza ai cittadini
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evitare aumenti indiscriminati delle tariffe postali
Gabriele Melluso (Assoutenti): “Milioni di pacchi non possono restare ostaggio dell’incertezza normativa. Serve una risposta immediata per tutelare famiglie, studenti e imprese.”
Fonte: ANSA











