La Commissione Europea ha adottato una proposta per attuare gli obblighi contenuti nel testo della direttiva 30 che nel 2009 ha cambiato la direttiva 98/70 sulla qualità della benzina e del combustibile diesel. L’articolo 7 bis sulle riduzioni delle emissioni di gas a effetto serra della direttiva del 23 aprile 2009 impone ai fornitori di ridurre del 6% entro il 31 dicembre 2020 l’intensità delle emissioni di gas a effetto serra per tutto il ciclo di vita dei combustibili e di altre fonti di energia commercializzate per essere utilizzate nei veicoli stradali. Ai sensi della direttiva, i fornitori sono tenuti anche a segnalare all’autorità designata dello Stato membro l’intensità delle emissioni di gas a effetto serra dei combustibili che commercializzano.
La proposta stabilisce un metodo per calcolare l’intensità delle emissioni di anidride carbonica dei diversi tipi di combustibile, cioè benzina, diesel, gas di petrolio liquefatto (GPL) e il gas naturale compresso (CNG). Ad ognuno di questi tipi di carburante sarà assegnato un valore base determinato sulle emissioni prodotte in tutto il suo ciclo di vita. D’ora in poi – ha sottolineato la Commissione – i fornitori potranno utilizzare questi valori per segnalare l’intensità delle emissioni dei combustibili forniti agli Stati membri affinché riducano del 6% le emissioni dei trasporti entro il 2020.
«La Commissione – ha commentato il commissario europeo per l’Azione per il clima, Connie Hedegaard – è finalmente in grado di presentare questa proposta per migliorare l’impatto sul clima dei nostri combustibili utilizzati per i trasporti. Non è un segreto che la nostra proposta originaria non poteva essere adottata a causa della resistenza incontrata in alcuni Stati membri. Oggi la Commissione ha dato un nuovo impulso a questo testo, al fine di garantire che in futuro ci sia una metodologia e quindi un incentivo a favorire l’uso di carburanti più ecologici rispetto a combustibili più inquinanti come ad esempio il petrolio da sabbie bituminose. Ecco perché raccomanda vivamente gli Stati membri di adottare questa proposta e garantire che consenta l’utilizzo di combustibili più puliti per i trasporti in Europa».
Fonte: INFORMARE











